VISTI A2 PER IMPIEGATI A CONTRATTO ITALIANI NEGLI USA: NISSOLI (FI) INTERROGA ALFANO

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VISTI A2 PER IMPIEGATI A CONTRATTO ITALIANI NEGLI USA: NISSOLI (FI) INTERROGA ALFANO

VISTI A2 PER IMPIEGATI A CONTRATTO ITALIANI NEGLI USA: NISSOLI (FI) INTERROGA ALFANO

 (28/09/2017 – 13.07) – ROMA\ aise\ – La Farnesina dovrebbe “farsi carico delle esigenze degli impiegati a contratto italiani negli USA, affinché essi possano continuare a svolgere il loro servizio, essenziale per la rete diplomatico-consolare, in condizioni ambientali ottimali”. È quanto sostiene Fucsia Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Centro e Nord America, che ha presentato in merito una interrogazione al Ministro degli esteri Alfano.

ella premessa, Nissoli ricorda che “nel 2016 sono cambiate le regole concernenti il visto “A2” concesso dagli Usa che interessa gli impiegati a contratto italiani non in possesso di permesso di soggiorno; in base a tale cambiamento tali impiegati a contratto potranno risiedere sul territorio degli Stati Uniti d’America per non più di 5 anni, passati i quali i visti non saranno più rinnovati”.
“Il 27 giugno 2017 – continua la deputata – è stato organizzato, presso l’Ambasciata italiana negli USA, un incontro con funzionari dello U.S. Citizenship and Immigration Services (USCIS) e del dipartimento di Homeland Security (DHS) sulla tematica dei visti “A2” per il personale italiano a contratto in servizio presso gli uffici della rete diplomatico-consolare negli Stati Uniti. In tale occasione, i funzionari americani hanno spiegato le tre vie da seguire per ottenere la “green card”; tali spiegazioni, tuttavia, non hanno risolto il problema, poiché i 20 contrattisti italiani non sono nelle condizioni che vengono richieste dalle modalità per ottenere la “green card””.
Per questo, sottolinea Nissoli, “urge un intervento del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale presso le competenti autorità americane per una soluzione diplomatica del caso”.
Concludendo, Nissoli chiede ad Alfano “come abbia intenzione di farsi carico delle esigenze degli impiegati a contratto italiani negli USA, affinché essi possano continuare a svolgere il loro servizio, essenziale per la rete diplomatico-consolare, in condizioni ambientali ottimali”. (aise) 

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