Nissoli(PI): Avanti col TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) ma salvaguardiamo gli ordinamenti interni degli Stati e i nostri prodotti tipici

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Nissoli(PI): Avanti col TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) ma salvaguardiamo gli ordinamenti interni degli Stati e i nostri prodotti tipici

ttip - Transatlantic Trade and Investment Partnership

(Roma, 17 novembre 2014) – Oggi, l’on. Nissoli è intervenuta in Aula per illustrare la mozione a prima firma FitzGerald Nissoli in cui su impegna il Governo nel corso del semestre italiano di presidenza del Consiglio dell’Unione europea:

    ”a) a verificare l’effettiva applicazione dei principi contenuti nel preambolo delle direttive di negoziato sul partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP) con gli Stati Uniti;

    b) a vigilare, in particolare, sulla corretta applicazione e rispetto del principio di precauzione per quanto riguarda gli aspetti economici, sociali e ambientali derivanti da tale accordo, inclusi lo sviluppo economico, l’occupazione piena e produttiva e il lavoro dignitoso per tutti, nonché la tutela e la conservazione dell’ambiente e delle risorse naturali;

    c) a monitorare l’impatto dell’accordo sul sistema delle piccole e medie imprese, che rappresentano la quasi totalità delle imprese europee per evitare che il nuovo quadro normativo diventi troppo favorevole alle imprese di maggiori dimensioni;

    d) a verificare con particolare attenzione che da tale accordo non risulti penalizzato il sistema del made in Italy in generale, salvaguardando, in particolare, la filiera agroalimentare, sempre più danneggiata dal dilagare di prodotti italian sounding;

    e) a porre in essere tutte le azioni utili per la tutela e promozione della diversità culturale e la conseguente esclusione dei prodotti e servizi culturali e audiovisivi dal negoziato con gli Usa;

    f) a tutelare il rispetto degli ordinamenti giuridici interni dei Paesi nei quali operano le aziende multinazionali;

    g) ad assumere iniziative volte a favorire la rapida conclusione del negoziato, anche al fine di rilanciare il ruolo dell’Unione europea nel panorama mondiale e per cogliere l’opportunità delle riconosciute ricadute positive su occupazione e crescita ad esso collegate”.

L’on. Nissoli, nel suo intervento, ha sottolineato “che promuovere una più stretta cooperazione economica tra l’UE e gli USA invierebbe un forte segnale a favore della crescita per gli investitori e le imprese, non solo all’interno dell’UE e degli Stati Uniti, ma anche a livello internazionale”.

“In realtà – ha proseguito l’on Nissoli – se si considera quello che è successo con l’area del Nord American Free Trade Agreement (NAFTA), che ha creato un effetto positivo di spill-over, dovremmo convenire che l’armonizzazione del contesto normativo di scambio tra Ue ed Usa sarebbe senza dubbio positivo contribuendo a creare la più grande area di libero scambio al mondo mai realizzata. Siamo concordi con l’obiettivo dell’accordo volto ad aumentare gli scambi e gli investimenti tra l’UE e gli Stati Uniti per librare tutto il potenziale che deriverebbe dall’instaurarsi di un vero mercato transatlantico con la creazione di nuovi posti di lavoro ed un maggior accesso al mercato in un contesto armonizzato sul piano normativo che, comunque, tenga conto della giurisdizione interna degli Stati. Essa, infatti, non può e non deve passare in secondo piano rispetto a procedure di risoluzione delle controversie alternative ai sistemi giurisdizionali degli Stati”.

La parlamentare eletta in Nord e Centro America, dopo aver illustrato le ricadute positive sull’economia dell’Accordo di libero scambio in questione, ha chiesto che “il Governo si impegni fattivamente per giungere alla rapida conclusione del negoziato”, precisando che “un traguardo di tale portata avrebbe per effetto anche di rilanciare il ruolo dell’Unione europea nel panorama mondiale, che deve parlare con una voce sola, e avrebbe ricadute positive su occupazione e crescita, consentendo una rapida ripresa economica su scala globale”.

“Effettivamente, una delle sfide più grandi ed affascinanti – ha fatto notare la Nissoli- è quella di una governance dei mercati che sulla scia dei negoziati globali, ormai in stagnazione, sappia porre le basi di regole e standard condivisi e rispettosi dei diritti umani”, evidenziando “che ci troviamo di fronte ad una occasione unica, in cui attraverso il dialogo negoziale, si potrà trovare nuove convergenze su principi giuridici fondamentali che toccano anche il commercio, come il principio di precauzione, senza abbassare i livelli di protezione in materia di tutela della salute, dell’ambiente e della sicurezza sia per gli esseri umani che per l’ecosistema. Un quadro di regole condivise che non mutano aiuteranno l’incremento delle esportazioni bilateralmente e la competitività sul piano internazionale”.

“Voglio ricordare – ha puntualizzato l’on. Nissoli durante il suo intervento – che gli Stati Uniti rappresentano il terzo mercato più grande per le esportazioni italiane e solo se pensiamo al vino dobbiamo sottolineare che, nel 2013, i consumatori USA hanno acquistato vino italiano per 1,1 miliardi di euro. Questo non vuol dire che non ci sono motivi di preoccupazione. Ed, in effetti, nella nostra mozione, evidenziamo alcuni aspetti su cui bisognerebbe lavorare assumendo la regola che i negoziati dovrebbero tener conto della specificità di ogni regione o contesto territoriale e culturale e ricordo, a tal proposito, l’importanza dei prodotti di alta qualità della nostra agricoltura. Essi sono espressione chiara della nostra cultura e della nostra identità. Dunque chiediamo che per l’Italia, la questione della protezione delle specificità tipiche sia una questione chiave dei negoziati, in accordo con il mandato negoziale europeo teso a promuovere lo sviluppo sostenibile”.

“Riteniamo – ha detto l’on. Nissoli avviandosi a concludere – che il negoziato debba salvaguardare le specificità del made in Italy ed avere un obiettivo “win win” finalizzato ad uno sviluppo reale dell’area di libero scambio”.

“Sono convinta – ha aggiunto la Nissoli – che assieme al negoziato ufficiale bisognerebbe avviare un dibattito sia a livello interparlamentare che sociale per favorire la cultura della cooperazione economica, base necessaria per la costruzione di un’area di libero scambio funzionale e proiettata verso obiettivi di crescita reali del nostro sistema economico. Oggi con queste mozioni stiamo ponendo un piccolo tassello di questo grande mosaico che, se ognuno farà bene la propria parte, mostrerà alla storia ed al mondo la figura di una società che cresce in maniera armonica e quindi equilibrata”.

“La nostra mozione.. – ha concluso l’on FitzGerald Nissoli – vuole spingere il Governo si a lavorare per chiudere il negoziato il prima possibile per far ripartire lo sviluppo ma anche a salvaguardare le priorità di interesse pubblico su quelli privati ed i diritti sino ad ora conquistati”.

L’Aula di Montecitorio ha approvato tale Mozione con 283 voti favorevoli.

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