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Più risorse alla rete consolare: la risoluzione Nissoli (Fi)

  • 15/11/2021 18:07

ROMA\ aise\ – Più risorse, fin dalla prossima legge di bilancio, per la rete consolare italiana, in affanno a causa della mancanza di sufficiente personale e fondi adeguati. Questo, in sintesi, il dispositivo della articolata risoluzione a prima firma Fucsia Nissoli che la deputata di Forza Italia eletta all’estero ha presentato in Commissione Esteri con il collega Valentini.
Il testo.
“La III Commissione,
premesso che:
ambasciate e strutture consolari, oltre che rappresentare l’Italia nel mondo, costituiscono la spina dorsale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, svolgendo un ruolo di fondamentale importanza nell’erogazione di servizi ai cittadini residenti all’estero, nella promozione delle relazioni economiche, nella cooperazione allo sviluppo e nella cooperazione culturale e scientifica;
negli ultimi anni la domanda di servizi offerti dalla rete consolare italiana all’estero è cresciuta considerevolmente, mettendo a dura prova la struttura, che, da tempo, registra gravi carenze di organico dovute principalmente alle misure di contenimento della spesa pubblica e al blocco del turn over. Si tratta di un processo iniziato a seguito della legge finanziaria 2006, che ha portato ai primi provvedimenti di chiusura di uffici consolari, nell’autunno del 2007. Tali chiusure si sono susseguite negli anni successivi e con la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), venne avviato un processo di cosiddetta razionalizzazione e modernizzazione della gestione delle sedi all’estero e l’avvio della ristrutturazione della rete diplomatica, consolare e degli istituti di cultura. Questo ha portato, nei fatti, alla riduzione, se non ad un vero e proprio smantellamento, di strumenti essenziali alla proiezione internazionale del nostro Paese e alla tutela dovuta ai nostri concittadini all’estero;
nonostante tale situazione e le difficoltà del contesto globale, sia sul terreno della promozione dell’economia italiana nel mondo, sia nella tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini italiani residenti all’estero, la rete consolare è riuscita a conseguire risultati di assoluta eccellenza;
tale situazione, paradossalmente, si è verificata in un periodo in cui la presenza di nostri concittadini residenti all’estero è notevolmente aumentata: secondo i dati censiti dalla Fondazione Migrantes, al 1° gennaio 2021 gli iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire) erano 5.652.080 unità, il 9,5 per cento degli oltre 59,2 milioni di italiani residenti in Italia, ma, secondo dati delle anagrafi consolari, tale dato potrebbe essere addirittura sottostimato. Vi è stato, pertanto, un aumento della presenza all’estero del 3 per cento rispetto all’anno precedente. Mentre a livello nazionale la popolazione residente si è ridotta di circa 384 mila unità;
l’Europa, con il 54,8 per cento degli iscritti all’Aire (quasi 3 milioni e 96 mila connazionali, di cui 2,34 milioni residenti nei Paesi dell’Unione europea), registra i numeri più consistenti. A seguire, l’America con il 39,8 per cento (oltre 2,2 milioni) e soprattutto l’America centro-meridionale (32,2 per cento, oltre 1,8 milioni), l’Oceania con il 2,8 per cento (circa 160 mila), l’Asia con oltre 73 mila presenze e l’Africa con poco più di 70 mila (rispettivamente 1,3 e 1,2 per cento). Fra le comunità più consistenti vi sono quella argentina (884.187), seguita dalla tedesca (801.082), dalla svizzera (639.508) e dalla brasiliana (501.482). Tali dati danno la dimensione della nuova sfida che la rete consolare ha davanti a sé per venire incontro alle esigenze di questi nostri connazionali;
il decreto-legge del 21 settembre 2019, n. 104, ha provveduto alla riorganizzazione delle competenze del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, trasferendo in capo alla «Farnesina» quelle in materia di definizione delle strategie della politica commerciale e promozionale con l’estero e di sviluppo dell’internazionalizzazione del sistema Paese, permettendo così una migliore tutela dell’interesse nazionale sui mercati esteri;
l’internazionalizzazione delle imprese e la promozione del Made in Italy si consolidano, quindi, come obiettivo strategico del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale che vede coinvolte le nostre ambasciate, i consolati e gli uffici all’estero dell’Agenzia Ice in una rete presente in tutto il mondo e al servizio delle imprese, per la crescita del Paese;
i tagli operati negli ultimi anni mal si conciliano con gli obiettivi che la rete consolare deve continuare a perseguire e con le nuove sfide che è chiamata ad affrontare: alle prestazioni tradizionali richieste dagli italiani residenti oltre confine, si affiancano servizi consolari innovativi e digitali, aventi come obiettivo principale un supporto all’integrazione nel tessuto della società di accoglimento di cittadini ed imprese, che chiedono assistenza nella ricerca di sbocchi sui mercati esteri;
nonostante il cambio di tendenza degli ultimi anni, le risorse a disposizione della rete consolare, sia in termini finanziari che di personale addetto, risultano inadeguate e rischiano di produrre risultati lontani dalle attese. Tale situazione tenderà ad aggravarsi con l’avvicinarsi delle prossime elezioni dei Comites, con il conseguente incremento della mole di lavoro collegata a questo importante evento per le nostre comunità residenti all’estero;
nel corso degli ultimi dieci anni, al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale sono andati perduti circa 2.500 posti nel contingente delle qualifiche funzionali. Il blocco del turn over ha generato una sensibile contrazione delle risorse umane del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Sulla rete estera operano oggi oltre 900 dipendenti delle aree funzionali in meno rispetto al 2010;
dal 2006 a fine 2019 la riduzione di circa il 35 per cento delle unità in servizio alla Farnesina ha portato le unità di personale da 3.006 a 2.465; una perdita rilevante se si tiene anche conto degli ulteriori circa 500 pensionamenti previsti tra il 2021 ed il 2022;
la cessazione dal servizio per raggiunto limite d’età impatta pesantemente sul funzionamento della rete diplomatica e consolare, che si trova ad avere una dotazione di personale mediamente inferiore a quella dei Ministeri dei Paesi omologhi membri dell’Unione europea;
malgrado i numeri ed il cronoprogramma delle ultime procedure concorsuali siano chiari, le nuove autorizzazioni assunzionali risultano inadatte a colmare la carenza generalizzata negli organici frutto di decenni di concorsi bloccati;
a tale carenza stanno parzialmente sopperendo i lavoratori a contratto reclutati localmente; alcuni dei quali attendono l’adeguamento stipendiale che andrebbe assicurato in occasione della prossima legge di bilancio, nella quale, nonostante l’impegno dell’Amministrazione degli esteri, non si rinviene la proposta di incrementare ulteriormente lo stanziamento per le retribuzioni del personale a contratto assunto secondo legge locale di 400.000 euro a decorrere dall’anno 2022;
l’articolo 1, comma 276, lettera e), della legge 27 dicembre 2017, n. 205 novellata dall’articolo 14 comma 4-quinquies del decreto-legge n. 162 del 2019, convertito dalla legge n. 8 del 2020 ha previsto che lo stanziamento per il riadeguamento delle retribuzioni del personale a contratto della rete del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale sia di 1,4 milioni di euro a decorrere dal 2021, introducendo un primo intervento dedicato all’adeguamento delle retribuzioni del suddetto personale;
con la legge 29 aprile 2021, n. 62 sono state apportate modifiche al Titolo VI del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, in materia di personale assunto a contratto dalle rappresentanze diplomatiche, dagli uffici consolari e degli istituti italiani di cultura; in particolare, la novella apportata all’articolo 157 ha chiarito i parametri di riferimento legittimanti l’incremento retributivo dei salari percepiti dagli impiegati a contratto a legge locale in servizio presso la rete estera del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ed agevolando l’autorizzazione del medesimo;
al fine di fronteggiare l’urgenza di procedere ad un potenziamento della presenza italiana all’estero, colmando la penuria di organico attualmente registrata, sarebbe ipotizzabile riproporre la ratio della legge n. 442 del 2001, attraverso il coinvolgimento dei personale a contratto già operativo nelle sedi estere, caratterizzato da conoscenza del territorio, della lingua e delle dinamiche socio-economiche locali, attraverso delle procedure concorsuali specifiche sul modello di quanto attuato con la citata legge, previo incremento della attuale dotazione organica del Ministero, in ragione della prospettiva di saturazione della stessa, alla luce delle procedure concorsuali in fieri o in procinto di essere attuate;
l’emergenza epidemiologica degli ultimi anni ha ulteriormente accentuato queste difficoltà, costringendo alcune sedi a chiusure forzate e alla turnazione dei funzionari consolari, chiamati a espletare solo servizi urgenti e indifferibili, causando ulteriori ritardi nell’erogazione dei servizi, nonostante lo sforzo compiuto a fronte delle enormi restrizioni e difficoltà operative che le nostre rappresentanze diplomatiche e consolari all’estero hanno dovuto affrontare;
in tale contesto va ricordato l’apporto – nell’ambito del progetto «Funzionario Itinerante Consoli Onorari» – offerto dai consoli onorari dotati delle postazioni per la captazione dei dati biometrici ai fini del rilascio del passaporto e la loro trasmissione al consolato competente, senza la necessità che i connazionali si rechino nella sede centrale del consolato. Tale pratica, oltre che venire incontro alle esigenze dei connazionali, ha contribuito e a snellire il lavoro dell’amministrazione,
impegna il Governo:
ad adottare iniziative per reperire, fin dal prossimo disegno di legge di bilancio per il 2022, le risorse necessarie per il riadeguamento stipendiale del personale a contratto a livello locale, prevedendo l’incremento delle risorse attualmente stanziate al fine di dare concreta attuazione a quanto previsto dalla legge 29 aprile 2021, n. 62;
a porre in essere iniziative straordinarie, anche in vista delle prossime elezioni per il rinnovo dei Comites, per incrementare le unità di personale nelle sedi in cui si registrano le maggiori criticità in termini di personale;
ad adottare iniziative per autorizzare l’assunzione, già nell’ambito del prossimo disegno di legge di bilancio, di ulteriori unità di personale a contratto regolato dalla legge locale;
a completare, entro il 2022, le procedure concorsuali e assunzionali ancora in essere presso il suddetto Ministero e a prevedere, già nel prossimo disegno di legge di bilancio, un piano di assunzioni adeguato a colmare i vuoti delle attuali piante organiche;
a prevedere iniziative ulteriori a quelle già in programma – volte ad un riequilibrio delle risorse finanziarie, umane, organizzative e tecnologiche al fine di rendere la rete consolare italiana in grado di rispondere alle crescenti e nuove aspettative dei nostri connazionali residenti all’estero e alle imprese che puntano all’internazionalizzazione;
ad adottare iniziative per disporre l’immissione nei ruoli organici del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale di una quota di personale a contratto, previo incremento della dotazione organica del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 agosto 2019, attraverso la predisposizione di concorsi per titoli ed esami ad hoc, che ricalchino la ratio della legge 21 dicembre 2001, n. 442, al fine di fornire al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale una professionalità già formata e competente sul territorio di rappresentanza, colmando nel contempo la vacanza di organico ed ottimizzando i tempi di integrazione nel tessuto amministrativo dei nuovi assunti;
a proseguire celermente nell’assegnazione e distribuzione ai consoli onorari di postazioni del cosiddetto «Funzionario Itinerante» presso le sedi della rete consolare, sulla base della effettiva necessità, tenendo conto delle richieste effettuate dalle sedi, al fine di offrire servizi sempre migliori all’utenza anche facendo ricorso alle nuove tecnologie;
ad adottare iniziative per utilizzare, segnatamente nelle more dell’attuazione degli interventi di cui sopra, la rete onoraria nel supporto ai connazionali e alle imprese italiane per l’espletamento di servizi consolari, anche aggiuntivi a quelli di base, contribuendo a snellire il lavoro dell’amministrazione degli affari esteri e della cooperazione internazionale e degli uffici consolari;
a porre in essere iniziative, anche normative, al fine di potenziare la rete consolare – anche attraverso un’attenta politica di valorizzazione delle risorse umane – in particolare tenendo conto delle mutate necessità dei nostri connazionali residenti all’estero e delle imprese italiane votate all’internazionalizzazione, al fine di migliorare la promozione della politica estera italiana, la politica della cooperazione internazionale, l’internazionalizzazione delle imprese italiane, il supporto all’esportazione dei prodotti italiani e i servizi offerti alle comunità italiane all’estero;
ad adottare iniziative per accelerare, nel quadro del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), la digitalizzazione della rete consolare, per offrire servizi consolari digitali in grado di rispondere alle esigenze dei nostri connazionali da lungo tempo residenti all’estero e a quelle della cosiddetta «nuova mobilità italiana», costituita in prevalenza da giovani, spesso «over-educated», che, per scelta o necessità si trasferiscono all’estero, non necessariamente con una prospettiva professionale già delineata e pronti a cogliere le opportunità che si presentano;
ad adottare iniziative per superare le criticità, da più parti segnalate, relative all’utilizzazione del portale «Fast.it» (Farnesina servizi telematici per Italiani all’estero) e della piattaforma Prenota online”. (aise) 

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