SOSTEGNO ALL’ ATTIVITÀ DEGLI ENTI GESTORI DEI CORSI DI LINGUA ITALIANA: IL SOTTOSEGRETARIO DI STEFANO RISPONDE A NISSOLI (FI)

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SOSTEGNO ALL’ ATTIVITÀ DEGLI ENTI GESTORI DEI CORSI DI LINGUA ITALIANA: IL SOTTOSEGRETARIO DI STEFANO RISPONDE A NISSOLI (FI)

SOSTEGNO ALL’ATTIVITÀ DEGLI ENTI GESTORI DEI CORSI DI LINGUA ITALIANA: IL SOTTOSEGRETARIO DI STEFANO RISPONDE A NISSOLI (FI)

 


08/04/2021 – 17:25
Sostegno all’attività degli enti gestori dei corsi di lingua italiana: il sottosegretario Di Stefano risponde a Nissoli (Fi)

ROMA\ aise\ – “Oggi, durante il Question Time in Commissione esteri, ho chiesto al Governo di rinviare di un anno l’entrata in vigore delle disposizioni attuative della circolare 3 del 2020 del Maeci e di avviare un tavolo di lavoro con gli Enti gestori per salvaguardare i corsi di italiano in Nord America. A rispondere a nome del Governo è stato il Sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano, che ha mostrato disponibilità al dialogo e ad attivare procedure flessibili ma non ha dato alcuna indicazione circa il rinvio che ho chiesto in accordo con gli Enti gestori e il Cgie”. Queste le parole di Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Centro e Nord America, espresse oggi in una nota.
L’eletta all’estero, nella sua replica, ha precisato anche, dopo aver ringraziato il Sottosegretario per l’atteggiamento di dialogo, “che la risposta è insufficiente per il fatto che non accoglie la mia richiesta, in che significa mettere a rischio i corsi di italiano con la perdita di circa 300 mila studenti in Nord America”. Inoltre, ha voluto anche far notare che “la situazione degli Enti gestori è veramente emergenziale alla luce di queste nuove disposizioni, gli enti gestori non sono in grado di integrare il contributo ministeriale”.
Nissoli ha dunque sottolinea che “è in gioco la proiezione internazionale dell’Italia e il rapporto con i connazionali all’estero” e che “andare avanti su questa strada significherebbe chiaramente abbandonare i nostri connazionali all’estero a loro stessi e tagliare i ponti con la Madrepatria”.
Per queste ragioni la deputata berlusconiana ha auspicato “un ripensamento del Governo insistendo sul rinvio di un anno dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni”, ed infine ha chiesto “che nel frattempo si avvii un tavolo tecnico di concertazione con gli Enti gestori per mettere a punto, in maniera graduale, disposizioni più rispondenti alle esigenze delle Comunità italiane all’estero e quindi anche del nostro Paese”.
Prima di concludere, l’eletta all’estero ha auspicato anche “che l’attenzione al bene dell’Italia, compresa quella all’estero, e la salvaguardia dei diritti linguistici dei nostri figli possa far tornare il Governo sui propri passi ben comprendendo che sarebbe la strada migliore per tutti e io, sicuramente, continuerò a lavorare in questa direzione”. (aise)

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